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Esportare food

“Esportare food in Germania significa interfacciarsi con un mercato sostanzialmente stabile. Ecco perché fondamentale diviene effettuare un’approfondita analisi di mercato per capire a quale canale distributivo appoggiarsi. Individuare la modalità di distribuzione più efficiente è assolutamente necessario.”


Food and Wine Germania


La figura del grossista

Il grande produttore italiano che intende esportare food in Germania deve necessariamente usufruire di un accesso diretto alla grande distribuzione organizizzata.

La figura dell’importatore è stata ormai sostituita dal rapporto diretto venditore-acquirente, se il prodotto è logisticamente gestibile. Nel caso non lo fosse, esiste ora la figura intermediaria del grossista internazionale tedesco che si occupa di rifornire le imprese tedesche giornalmente. Altra figura è il grossista italiano in Germania il quale fa da riferimento esclusivamente per i prodotti italani.

Il mercato alimentare in Germania inoltre è piuttosto stabile e saturo. Si parla infatti di mercato di sostituzione. Perciò le aziende che decidono di esportare food devono tener presente che dovranno necessariamente proporre un prodotto “nuovo” che vada a sostituirne uno già esistente. Questo può essere visto come un limite o come una sfida da cogliere per accrescere il proprio valore aziendale, andando a confrontarsi con un mercato stabile come quello tedesco.

A questo punto, una domanda sorge lecita: come trovare queste figure con cui collaborare? Italia Marketing con il suo servizio Your Country Manager Germania propone una soluzione differente per ogni azienda a seconda del posizionamento del prodotto sul mercato in termini di prezzo e qualità nonché del grado di sviluppo desiderato. Approfondisci…


Criteri guida del consumatore tedesco

Se si intende esportare food in Germania, è necessario sapere che esistono chiaramente delle differenze culturali tra il consumatore tedesco e quello italiano.

Tre sono i principali criteri che guidano il consumatore tedesco.

In primo luogo, è il prezzo a guidare le scelte del consumatore. In particolare, ciò avviene quando un prezzo relativamente elevato non è a supporto di una differenziazione del prodotto.

Altro criterio è la conoscenza e comprensione del prodotto. Ciò fa riferimento alla possibilità di leggere l’informazione in etichetta. Molto spesso accade che il consumatore tedesco non acquisti un prodotto italiano perché non riesce a definirlo. Legalmente non esiste l’obbligo dell’utilizzo delle etichette in lingua tedesca. Tuttavia, per quanto appena detto, da un punto di vista commerciale è invece fondamentale.

Terzo e ultimo crierio è la facilità e rapidità di preparazione e consumo del prodotto.


Differenze generazionali

Esistono inoltre differenti preferenze per ogni classe generazionale che le aziende che intendono esportare food in Germania devono conoscere. Il prodotto deve infatti prima di tutto trovare una sua collocazione nel mercato, ma poi deve anche ricercare la strada migliore per potersi muovere al suo interno.

Fino ai 39 anni fondamentali sono l’unicità del prodotto e il suo design. Il consumo è visto perciò come un valore identitario da non sottovalutare.

Coloro con età comprese tra i 40 e i 65 anni presentano invece una maggiore attenzione per la qualità della vita. Importanti risultano essere perciò l’autenticità della provenienza del prodotto e gli aspetti sociali e ambientali legati alla produzione del prodotto stesso.

Più si va oltre i 65 anni d’età e più cresce questa attenzione per la qualità della vita. Rilevanti risultano perciò essere tutte quelle cratteristiche che riguardano la salubrità e la razionalità del consumo.


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