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Esportare in Germania. Prospettive per il 2024.

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La relazione economica fra l´Italia e la Germania è da tempo consilidata e ben strutturata.
168,5 miliardi di euro: questa cifra rappresenta il valore del commercio bilaterale italotedesco nel 2022, incrementato di oltre il 18% rispetto al 2021.

L´esportazione manifatturiera italiana in Germania testimonia trend positivi in molti settori, fra i quali spiccano l´automotive, il chimico-farmaceutico e le lavorazioni metalliche.

L´esportazione delle PMI italiane rimane proficua.  

In relazione alla precedente premessa, si illustrerà il bilancio della situazione macroeconomica attuale con focus sulla recessione in corso in Germania.

Malgrado la flessione economica possa inizialmente intimorire un eventuale impenditore di una PMI italiana interessato ad investire in Germania, essa deve essere valutata a monte, per essere poi traslata in un quadro più ampio.

  • In primo luogo, è quasi sicuro che la recessione tedesca avrà impatti più che contenuti sull´economia italiana.
    La recessione si è generata a causa del freno ai consumi dei cittadini dovuto al conflitto in Ucraina (basti ricordare la forte dipendenza tedesca dal gas russo); infatti, l´unico indicatore economico del Paese ad essere in leggera recessione è il PIL reale, dato strettamente correlato al fenomeno inflazionario. Parametri economici fondamentali a rimanere costanti sono la disoccupazione e la stabilità del debito pubblico.
  • In secondo luogo, è essenziale aggiungere che la Germania rappresenta ancora la principale destinazione dell´export manifatturiero italiano, per un valore di 77 miliardi di euro.

In conclusione, come spesso succede quando si interpretano dei dati macroeconomici, ogni piccola e media azienda ha una storia individuale ed accede ad una nicchia individuale.
Come è stato possibile vedere durante le grandi fluttuazioni di mercato negli anni 2020-2023, le valutazioni dell’impatto macroeconomico sulle singole aziende devono essere valutate in modo disaggregato.

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